Home Calcio Gattuso: “Maradona leggenda, ma troppa gente senza mascherina”

Gattuso: “Maradona leggenda, ma troppa gente senza mascherina”

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Era la notte di Diego, e il Napoli l’ha onorata al meglio. 4-0 alla Roma e aggancio alla Juve al quarto posto. Eppure Gennaro Gattuso lancia un monito: “In questi giorni si respira un’aria triste”, spiega l’allenatore nel postpartita ai microfoni di Sky Sport. “Ma in questo momento la città deve avere anche buonsenso: troppa gente senza mascherina, troppi assembramenti”, durante le tante iniziative che ci sono state per rendere omaggio al Pibe de Oro. “Maradona è una leggenda”, continua Gattuso. “Lo sanno tutti. Ma in questo momento bisogna fare i bravi, altrimenti ne pagheremo le conseguenze tutti quanti. Dispiace, capisco l’affetto, ma mi auguro che da domani si comincino a fare le cose serie. La città sta soffrendo tanto non solo per Diego, ma anche per tutti i negozi chiusi e l’economia in ginocchio”.

Poi l’analisi della parita: “Noi dobbiamo sempre giocare con questa intensità e questa voglia”, sottolinea l’allenatore del Napoli. “Abbiamo vinto 4-0 ma non bisogna sottovalutare nulla: dal pullman, all’aria che si respira in spogliatoio. Serve continuità di carattere. La qualità c’è, oggi abbiamo fatto una grandissima partita contro una squadra organizzata. L’atteggiamento mi è piaciuto, ho visto grande sacrificio da parte di tutti”. Dov’è nata questa vittoria? “Non è una questione di moduli”, continua Gattuso. “Abbiamo avuto equilibrio. Ma la differenza la fa l’interpretazione che abbiamo fatto di questa partita. Perché non siamo sempre così? Penso sia anche un problema mio: delle volte tendo a lasciar perdere, ma così facendo dò un segnale negativo ai giocatori. Forse sono cambiati i tempi, ai miei bisognava parlar poco. Oggi ai ragazzi invece deve venire la nausea per quanto parlo, pur di tenere alta l’attenzione”. Decisivo anche il progressivo recupero di Zielinski: “Uno dei giocatori più importanti che abbiamo”, non nasconde Gattuso. “Il problema è che non si reggeva in piedi: ha avuto il coronavirus e sta ancora recuperando. Ci sono mancati giocatori di livello, ma anche alle altre squadre. Per questo io voglio alzare l’asticella, senza alibi: il mio Napoli è una squadra che gioca un buon calcio, a volte divertente. Possiamo andare lontano”.

“Juve-Napoli? Ci penso ancora…”

Stando al campo, gli azzurri sarebbero al secondo posto e con una gara da recuperare. Invece devono fare i conti con un 3-0 a tavolino e il -1 in classifica: “Ma noi abbiamo 18 punti, non 17“, insiste a più riprese Gattuso. “Non è un problema nostro quello che è successo. Certo che penso ancora a Juve-Napoli: posso andare contro tutti, ma nel prepartita io e la mia squadra eravamo in pullman. E la mia squadra in quel momento aveva molte chance di andare a fare il risultato a Torino. La Juve ha cambiato allenatore, era in difficoltà, ora è molto più forte. A noi tutta quella storia è andata male. Spero che la giustizia faccia il suo corso”.

In zona mista ha parlato anche Lorenzo Insigne. Autore del primo, splendido gol che ha messo in discesa la partita: “Energia positiva da Diego? Sicuramente ci ha dato una spinta in più“, spiega il capitano del Napoli. “E’ venuto a mancare il nostro idolo e fa male. Oggi ci tenevamo più del solito a fare una grande prestazione, per lui e per tutta la città che sta soffrendo questa perdita. La vittoria è per loro”. Azzurri perfetti in tutti i reparti: “Stasera abbiamo affrontato la partita nel migliore dei modi, l’avevamo preparata bene. Siamo una squadra di grande qualità ma tante volte non ci siamo con la testa: questa prestazione è un punto di partenza, perché giocando così possiamo mettere in difficoltà chiunque. Testa bassa e lavorare”.

Fonte: Sky Sport