Home Calcio Fischiato, sballottato, partente, indietro: Milan, dentro il mistero Suso

Fischiato, sballottato, partente, indietro: Milan, dentro il mistero Suso

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I tifosi stufi dello spagnolo, che Pioli ha riportato nel ruolo preferito. Ma ha cifre inferiori all’anno scorso ed è destinato a partire. Ma quel contratto in scadenza

I fischi del Meazza a Suso dopo la sostituzione durante il match con il Sassuolo hanno un po’ rovinato la festa per i 120 anni rossoneri. Il popolo milanista sembra averne abbastanza dello spagnolo che invece rimane un intoccabile per tutti gli allenatori rossoneri. Ma se con Giampaolo in alcune gare c’era l’alibi del nuovo ruolo, avendo il tecnico provato ad utilizzarlo da trequartista, Pioli ha subito riportato il 26enne di Cadice sulle zolle che predilige, quelle da esterno offensivo che parte da destra e sfrutta gli accentramenti col mancino per tirare o mandare in porta i compagni. Anche se spesso scambia fascia con Calhanoglu.

Peccato che – dopo la gara che Boban e compagni speravano essere quella della svolta, con Suso che parte in panchina contro la Spal ma quando entra la decide su punizione e regala il primo successo a Pioli -, sia tornato il buio. Anche quando il Milan gioca bene, come contro il Sassuolo. L’unico lampo, l’assist per Theo a Bologna. Troppo poco per un giocatore che nelle ultime stagioni in autunno andava a mille e poi al limite pagava nel ritorno, complice anche la pubalgia. basti pensare che l’anno scorso lo spagnolo segnò 7 reti, condite da 10 assist. Ora siamo fermi a un gol e due passaggi decisivi.

CONCORRENZA E RINNOVO

Davvero poco, considerando che la concorrenza rimane debole, visto che Rebic ha steccato malamente anche contro il Napoli (quando Suso fu colpito da un virus) e Castillejo è appena rientrato dopo lo stiramento accusato contro la Lazio. Anche domenica a Bergamo insomma toccherà a Suso, cui contro il Sassuolo non sono riusciti nè dribbling nè cross. Tutto lascia intendere che a fine stagione lo spagnolo potrebbe lasciare Milano. Il problema è che questo calo evidente ha scoraggiato potenziali acquirenti. E sullo sfondo rimane il nodo di un contratto in scadenza nel 2022 e da rinnovare per non correre il rischio di perderlo a zero più avanti.

Fonte: Gazzetta.it