Home Calcio Grassani: “I club possono chiedere il taglio di stipendi già da ora”

Grassani: “I club possono chiedere il taglio di stipendi già da ora”

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L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, affronta il problema delicato dei contratti fra club professionistici e giocatori: “Del taglio degli stipendi, in linea di principio, se ne può parlare già. Esattamente dal momento in cui ogni club ha dovuto smettere l’attività sul campo. Del resto mi sembra difficile concludere qualcosa entro il 30 giugno. Se la Uefa sposta Europeo e finali di Champions ed Europa League, bisogna sfruttare questo assist per giocare anche in estate piena. L’obiettivo è quello di far partire anche il calcio quando il Paese ripartirà, senza arroccarsi. La missione è quella di tenere i giocatori quanto più vicini alla società, agli allenatori, mental coach, grazie anche agli strumenti utilizzati per tenersi in forma in casa. Ma questo può succedere solo se la squadra resta in sede, senza che tutti scappino. Ogni società fa ciò che meglio crede, ma lasciar andare i giocatori oggi, non è produttivo per una ripresa domani. È vero che siamo uno dei Paesi più colpiti, ma non siamo gli unici, quindi quando torneranno i giocatori scappati dovranno fare ulteriore quarantena. Siamo di fronte ad un periodo d’emergenza in cui non si sta svolgendo il lavoro, parliamo di impossibilità di prestazione. La decurtazione dello stipendio è un tema che nelle prossime settimane diventerà centrale. Abbiamo già tantissime società in Serie B e Serie C in grande sofferenza, quindi credo che una presa di coscienza da parte di qualunque membro del sistema calcio debba far fronte comune e mettersi in discussione”.

LE STRADE PERCORRIBILI

Quando il campionato riprenderà parleremo ancora di stagione 2019-20, il contratto riprenderà e la retribuzione qualsiasi meso sarà, dovrà essere corrisposto. Sotto dibattito ci sono le mensilità, il periodo di inattività, quindi preparazione, ritiri, disputa di gare. Ci sono due scuole di pensiero per agire in questa situazione. Un club può far conto, dal momento della sospensione degli allenamenti sul campo, di valutare subito l’impossibilità di prestazione e negoziando coi propri giocatori una percentuale di decurtazione sugli ingaggi. Su un accordo fatto prima che tutto si concluda, rischiano entrambe le parti. Perché l’attività potrebbe riprendere, ma anche no. Oppure si può attendere la fine di questo periodo e valutare se, con la coda della stagione, le prestazioni verranno compensate”.

Fonte: Gazzetta.it